Palestina

Fra poco la morte cambierà nome: si chiamerà palestina, i morti palestini. Allora un uomo, raggiunto l’ultimo buco non ancora esplorato del pianeta, lo battezzerà “morte” e la tribù locale – insieme all’arrembante civiltà che si trasferirà lì – si chiameranno morti. E se ne parlerà in toni perfettamente normali, perché la paura e l’angoscia si saranno spostate su quell’altra parola. Quando palestinerà il vecchio capo tribù, l’intera comunità innalzerà un obelisco in suo onore indicendo il lutto nazionale. Per spiegare la cosa ai loro figli, le madri diranno che il vecchio capo ha raggiunto i nonni, nella terra bagnata dal Giordano di cui parlano i testi sacri e che un giorno, prima o poi, raggiungeremo tutti. Qualche bambino, ancora troppo piccolo per capire il concetto di palestina, farà spallucce e tornerà a giocare spensierato in giardino, sotto il cielo sereno di morte.

30/07/2014

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