Rugby

Stringi la palla e portala avanti; se devi passarla, solo all’indietro. I metri guadagnati sono l’inestimabile riduzione di quel passaggio all’indietro. Si avanza solo in linea, tutti insieme; si lotta sempre in mischia, mai da soli. Sulle maglie niente nomi, solo i numeri ordinati a partire da uno, senza eccentrici salti nella conta, per quanti guerrieri fanno la squadra. Mentre alcuni compagni sono ancora a terra, storditi dall’ultima pressa di muscoli, può capitare che la squadra raggiunga la meta (mai obiettivo ebbe nome più esplicito) facendo punto anche per te, ancora intento a rialzarti e forse tutto intero. È allora che un altro dei tuoi cercherà di infilare la palla in mezzo a un grattacielo d’aria fra due pali, con un calcio spaziale che vale altri due punti in aggiunta a quelli della sudata, insanguinata, apocalittica meta. A quel punto sì, ci sarà il tempo di togliersi il paradenti coi colori della nazionale e aprire il volto mastodontico, schiacciato e paonazzo a una linea curva che in altre occasioni chiamano sorriso, ma in questa soltanto è utopia che si realizza nell’unico corpo di quindici uomini.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...