Autostop

Quand’è che le pubblichi? Please 🙂 Ieri un’amica mi apprezzava così, oltre il mi piace, nei commenti a una poesia che ho messo in bacheca. Pensavo di risponderle che il punto non è rilegare i testi, dopo averne trovato la chiave unitaria: all’inizio influirebbe di certo sulla mia considerazione, ma poi resterei davanti allo specchio chiedendomi e ora? Il punto invece è trovare un maestro che dica perché non ancora e, dopo una mareggiata, ci siamo, dica – anzi: eccoti! e confermi l’innamoramento per te premurandosi di contagiare il mondo intero. Nelle more che avvenga, ammesso in toto che una persona efficace si innamori delle mie colonne, favolavo sulla preziosità delle pagine bianche che ogni raccolta di autore già consolidato ha tra il frontespizio e la prima pagina effettiva del libro. Mi sono detto, non volete pubblicarmi? Bene. Pollice in alto, potreste concedermi un autostop editoriale: una mia poesia sul risguardo di ogni opera meritoriamente pubblicata. Come i nuovi gruppi aprono i concerti delle grandi star. Poesia matura, se anche tu viaggi verso il lettore, un passaggio che ti costa?

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