Prendetene tutti

Chi non può fare la comunione può venire lo stesso per una benedizione, incrociando le braccia sul petto. Così il celebrante stasera, dopo un’omelia scialla de noantri in cui raccontava un Dio che ci ha già salvati, ci ama e davanti ai sensi di colpa minimizza ma ‘dde che? Così il celebrante, poco dopo aver consacrato il pane dicendo Prendete e mangiatene tutti. Così il celebrante stasera, senza accorgersi che forse li hanno creati loro quelli che “non possono” fare la comunione. Così il celebrante, più magnanimo di Cristo nel concedere un sostitutivo a compenso del diniego sacrilego che ha retto il più longevo esercizio di potere nella storia. Così il celebrante stasera, alle orecchie ancor più orridamente chiuse del popolo sornione che non ha spaccato l’altare, rovesciato i cesti dell’offerta e spezzato il microfono di quel piacione davanti all’ipocrisia più evidente, la contraddizione più plateale, l’impostura più offensiva, la banalizzazione – il male, cioè – più rassicurante. Ecco, rassicurante. Allora ho sentito una voce, quasi a giustificare quella bestemmia, che ha detto: Ma tu li hai visti gli uomini liberi? Sono tutti impazziti.

Annunci

Un pensiero su “Prendetene tutti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...