Fuggire via nudi

Oggi abbiamo letto la passione secondo Marco, testo tanto lungo da non lasciar spazio all’abituale omelia: prima benedizione. Un testo tanto denso da offrire mille appigli per riflessioni di ogni genere: seconda benedizione. Il totale mi ha commosso come sempre, ma è un dettaglio ad avermi rapito. Spesso non si fa caso ai dettagli nei vangeli, piccole descrizioni tra eventi enormi e ben più memorabili. Io invece mi ci rompo la testa perché è roba pur presente e degna di stare lì, secondo la volontà del narratore (volendo riassumere in un solo nome un’intera tradizione orale, quindi teoricamente ancor più severa di quanto può esserlo un singolo individuo, rispetto a cosa tramandare e cosa no). Il dettaglio di oggi, il particolare che un’intera tradizione ha voluto salvare, si trova alla fine dell’arresto di Gesù, nel Getsemani. Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.

Questa figura misteriosa si distingue dagli altri fuggiaschi per due elementi: per un attimo viene afferrato; poi fugge nudo. Quale decisione poetica c’è dietro questi due elementi? La mancanza di studi teologici lascia la fantasia tutta spalancata sulle spiegazioni possibili. Cosa significa essere afferrati, anche solo per un attimo? Cosa significa fuggire via nudi? E c’è un legame tra le due cose? La nudità è forse l’unica condizione possibile di fuga dopo essere stati afferrati? E insieme, a ritroso: perché questo ragazzo si trovava lì? Perché era avvolto solo da un lenzuolo? Sui precedenti che lo condussero lì in quelle condizioni non posso dire granché, senza il giusto tempo e i dovuti riferimenti. Qualcosa però si può dire sull’episodio in sé. Il ragazzo viene afferrato perché resta un attimo più di tutti accanto al Gesù ormai fallito; più dei seguaci strettissimi, più di quanto saprebbe fare oggi chiunque. La Storia così gli mette addosso gli artigli, come stava facendo col rabbì tradito. Il peso è insostenibile e, per fuggire, il ragazzo deve abbandonare il lenzuolo che lo copriva. La sindone di questo morto ambulante che si era attardato al fianco di Gesù è tolta allora, come simbolo di una resurrezione che lo riporta allo stato di purezza adamitica? Oppure, al contrario, l’insostenibile vicinanza al Gesù fallito gli ha fatto perdere l’elemento candido, aprendolo alla fuga adulta come dopo il genesiaco assaggio dall’albero della conoscenza?

Se la prima interpretazione sminuisce il valore della fuga, che invece conta moltissimo perché assimila infine il ragazzo a tutti gli altri, il secondo tentativo restituisce senso a entrambi gli aspetti: la fuga e la nudità. Fuga, dunque, come reazione all’insostenibile conoscenza della vera identità di Gesù che comprendeva la cruna di un fallimento. D’altra parte, non si può dire che gli apostoli fuggiti non conoscessero l’identità di Gesù. Il fatto è che non se ne rendevano conto, come poi faranno dopo la resurrezione. Questo ragazzo invece si è reso conto davvero di chi è Gesù, nel momento più difficile: questa è la differenza tra lui e gli altri fuggiaschi ancora vestiti. Se questo è vero, il simbolo della nudità può comprendere entrambe le interpretazioni delineate prima: dopo aver capito il passaggio obbligato di Cristo per la cruna, restare dentro la Storia è insostenibile per questo ragazzo, che però resuscita davanti alla scoperta della vera cifra di Gesù.

Eccolo allora il nostro che, quasi personificando in modo liberatorio il desiderio di Gesù sull’allontanamento del calice, prefigura un Adamo che rinasce e fa il percorso inverso al primo uomo: la vera conoscenza, prima che si compia la resurrezione, lo caccia fuori dalla Storia e lo fa tornare così com’era uscito, di corsa, nell’altro giardino dove si sta nudi e non ci sono soltanto ulivi. Continui pure la Storia il suo corso, deviato per sempre da un apparente fallito, eterno fuorilegge dello spirito davanti a ogni dottrina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...