La cernita

Facendo una cernita fotografica soltanto, a volte è possibile capire da lontano quanto è il bene indistruttibile che c’è in noi. Perché hai la prova di istanti inediti e fondativi, fatti di presenze adunate un giorno tutte attorno alla tua singolarità, che necessitava lo specchio dei loro sguardi partecipi e dei sorrisi paladini. Accade scegliendo le foto per l’album, a più mesi – ma ancora freschi – dalle nozze. Serve lontananza: serve spazio in mezzo sì, e tempo ancora più lungo, per guardare come dall’alto e ringraziare – sempre di più – del cemento misterioso e duro a ogni prova di bufera sulla nostra compagnia di anime scelte a vicenda. Parlo di niente che assomigli a un’evidenza quotidiana, niente che possa annotare su un foglio e usare all’occorrenza quando ho poca energia; parlo di illuminazioni imprevedibili, parlo di rara chiarezza che scompare presto nel mulino delle esigenze in calendario. Ma è indistruttibile il bene che c’è in noi e – nella vita, ognuno convocando i suoi massimi corrispondenti – immenso l’amore che è possibile mettere insieme.