Nebula

Mi cade in mente il fulmine Ida e nel petto sento le accelerazioni di un amore che mi si effonde attorno come nebula di sale scoppia dal mare rotto sul cemento e fluttua al vento in controluce di lanterna dopo il crepuscolo, perché trabocchi e ti rifrangi e sbatti sul dovere che in questo momento ho di fare altro, per lavoro. Così, mentre lavoro – ma sarà anche mentre passeggio, faccio la spesa, rido con gli amici, canto una canzone – ti si vede tutta intorno a me, fulgore di misteri indomiti a qualsiasi lancia d’orologio.