Liberaci, Libia

Basta un attimo per immaginarsi tutto al contrario: una coalizione di eserciti africani che discute su quale delle violenti forze centripete occidentali appoggiare per liberarne dalla minaccia gli europei. Appoggiamo la mafia o lo stato, le spinte indipendentiste del Caucaso o il dittatore moscovita? Escludendo solo per un attimo l’ipotesi dei buoni e dei cattivi, per cui i fratelli equatoriali sarebbero mossi da un disinteressato altruismo progressista che gli faccia individuare quale delle parti europee in causa ne rispecchia meglio il modello unico di sanità sociale e fratellanza pacifica, la scelta cadrebbe senz’altro sulla parte più disposta a cedere sovranità a cose “sistemate”, quando le loro armi avranno liberato il continente bianco dal cancro che ne ostacolava il sano sviluppo – cioè quello che finalmente comprenderà il marchio colonialista africano. Allora siamo pronti, Libia, liberaci dal nostro male.