Potere

Torno da una vacanza dove ho staccato dalle notizie e dal chiacchiericcio del mondo, e mi sento potente. Oggi ancor più di ieri, il potere sta nell’informazione. Per questo, tornando da dieci giorni di sano isolamento mi sento potente: dispongo di notizie che ho solo io e più o meno corrispondono alla piccola routine creatasi in vacanza e alla bellezza dei luoghi e ai compagni con cui sono stato. Nessun altro al mondo ne è al corrente e questo, ormai, basta a rendere qualunque cosa di massimo valore. Il segreto come massimo valore, poi, ha molto a che fare con la scrittura, ripensando alla frase di Eugenio Montale sulla letteratura di Dino Buzzati: Esiste una verità, sebbene nascosta, e una vita, sebbene tradita dall’uomo, che merita d’esser vissuta. E sì, può anche essere capitato il peggior disastro globale di cui tutti parlano senza che tu ne sappia niente, ma in quei giorni di vacanza – oltre a diventare potente nel segreto – tu onori bene anche la responsabilità che sempre ciascuno ha davanti a se stesso, rispetto alla cura e alla salvaguardia personale, in fatto di equilibrio e respiro e tempo e solitudine e serenità. Così ti sentirai potente, uscire dal bosco ringraziando il sentiero a cui la mattina hai scelto di dare fiducia.

Siria

Dicevano gli antichi che la poesia
è scala a Dio. Forse non è così
se mi leggi. Ma il giorno io lo seppi
che ritrovai per te la voce, sciolto
in un gregge di nuvoli e di capre
dirompenti da un greppo a brucar bave
di pruno e di falasco, e i volti scarni
della luna e del sole si fondevano,
il motore era guasto ed una freccia
di sangue su un macigno segnalava

la via di Aleppo.

Eugenio Montale, La bufera e altro (1956)