Al parco

Oggi pomeriggio sono andato al parco. Per quattro istanti del tramonto ho assistito al dialogo fra un bambino salito su un ramo di cipresso e una bimba che lo guardava da terra – giubbotto fucsia, pupazzo in mano, mento all’insù. Non li sentivo perché ero lontano ma sono certo che stessero giocando. Magari pensavano davvero di parlare dei motivi che impedivano a lui di scendere e spingevano lei a convincerlo del contrario. Ma visti così, da fuori, era chiaro che giocassero, perché dai loro movimenti sembravano darsi un gusto reciproco nel mantenere quella situazione, seri e accigliati nelle loro posizioni. Allora ho pensato che tutti in fondo non facciamo altro nella vita. Io stesso ero fermo lì a pensare, senza capire che forse stavo giocando anch’io. E che gioco ancora adesso.