Viso

Ce l’avremo pure scritta tutti qualcosa sul viso. Qualcosa che ogni volta suggerisce alle persone di sorriderci o guardare oltre. La vita finora ha scritto sul mio viso un ringraziamento. L’unico modo per sdebitarmi e appagare la necessità, l’istinto umano di corrispondere al bene ricevuto è generare altra vita a mia volta. E calore da avvolgere e proteggere altri miracoli come miracolo sono stato io per chi mi ha generato. Forse, un giorno qualcuno avrà allora sul viso il suo personale ringraziamento alla vita e nella curva del sorriso una traccia del mio nome.

Ed è questa la volta

Come pure sotto il cielo a volte siamo chiusi, rinchiusi in noi stessi e i nostri compagni ci chiedono cos’hai, e l’aria né i colori o la luce e i profumi intorno ci toccano la pelle, così altre volte – ed è questa la volta – siamo soli rinchiusi nella stanza a lavorare e pure sentiamo l’azzurro e i pastelli della natura tutta come i palpiti degli alati nel vespro batterci ai polsi e allora sì, mossi dall’impeto che ci sfonda il petto, ringraziamo disperatamente le pareti e i muri di casa, ultimo contenimento allo svanire del nostro organismo in tutte le direzioni del vento, se apriamo la finestra all’universo e al continuo della materia celeste.