Io sono magica

L’altro aspetto che a me piace molto è quello della poesia come principio magico, talismano e magnete, capace di attrarre a sé tramite la musica delle parole, che affascinano, stordiscono e convincono. È un’idea antica della funzione poetica. La poesia nasce orale e, fin dalle origini, alla parola cantata sono stati attribuiti poteri prodigiosi: le formule magiche stesse, presenti in tutte le culture antiche e nelle società tradizionali, sono spesso in rima o usano parole inventate che esaltano certe musicalità e possono essere assimilate alla poesia.
E così le preghiere, che sono una delle forme più alte e antiche di poesia e che hanno, tra le altre funzioni, quella di invocare l’avverarsi di determinate situazioni.
Lo stesso atto creativo, che ancora oggi è all’origine della poesia, da alcuni poeti viene percepito come atto magico.
«Io sono magica» dicevo quando ero piccola e non sapevo ancora leggere e scrivere. E non vedevo l’ora che arrivasse il giorno in cui i miei poteri si sarebbero manifestati in tutta la loro forza. Mi sarei resa invisibile, sarei passata attraverso i muri, avrei potuto leggere l’altrui pensiero, avrei parlato con i morti? No, mi sarei messa a scrivere poesie, sempre portatrici di un’energia atipica.

Francesca Genti, La poesia è un unicorno (2018)

Una magia

Non scrivevo più in maniera semplice. Per me la lingua era diventata solo una magia dalla formula cangiante e, ogni volta che mi accingevo a mettere un pensiero in parola scritta, la sfida era ritrovare l’ultimo suono in cui la formula si era travestita. Dunque le parole erano sia contenuto che suono nel loro insieme, tutto contava: il significato era anche un significato sonoro. Il prezzo consapevole da pagare era che più di moltissimi avrebbero considerato “difficili” le cose che scrivevo, troppo difficili e astruse, esagerate, ecco, incomprensibili a volte. Perché non vuoi farti capire? dicevano. Ma io confidavo ciecamente nel potere della formula per restituire altri mondi. E poi mi dicevo, nessun correttore grammaticale ha mai fatto il capello all’abracadabra: se la formula è in una lingua un po’ strana ma la magia funziona, a chi importa? Aprite le orecchie e non fate i secchioni. Sarà anche un volo imperfetto, ma lo state già facendo.