Olfattivo

L’odore di pomodoro che hai ovunque sul viso dopo aver pranzato con le mani. Odore di matita nella camera dei tuoi primi tentativi coi colori. Odore di sudore condensato sulle punte dei riccioli rossi dopo una giostra di giochi in casa. Odore di terra e marciapiede che fai quando torniamo dall’infinito della villa. Odore di saliva che ti fanno le mani infilate sempre in bocca per il pizzico del quinto dente in arrivo. Odore di stoffa sintetica e bisogni stantii che esplode aprendo il cestino dei pannolini. Odore di sapone senza sapone e crema alla calendula dopo il bagnetto. Odore di caldo che ti investe da più lati quando ti accovacci su di me al momento temuto desiderato del fon. Odore di cuoio e gomma che fanno i sandaletti appena comprati per i prossimi mesi estivi. Sei luce così anche se io non avessi occhi per l’amore visivo. Ho messo due foto accanto, sullo scaffale dei libri: io con te in braccio davanti alla luce dell’oblò nel nostro primo viaggio in nave; mia nonna con un mazzo di fiori sulle gambe accavallate, regalo per il Natale 2000 della signorina Galbato. L’amore gioca con il tempo e tu sei l’odore di quei fiori.