Una foglia

Mi hai regalato una foglia secca intatta ancora dopo oltre vent’anni. Foglia di platano aperta e grande come una mano piena di vene e buchi del tempo. Se la fisso in silenzio, alita una musica di nove minuti e cinquantacinque. La ascolto ora dopo almeno dieci anni che non osavo guardarla e mi trovo seduto nella mia stanza di ragazzo. La fiamma della candela mi attira sul blu che avvolge lo stoppino e quasi mi dimentico che colore ha il fuoco per tutti. Scrivo su un quaderno pentagrammato per chiedere alle parole di farsi tonde liquide e imprevedibili, giuste come un silenzio tra due amanti. Il pianoforte suonato dalla foglia va lento e dolce, scatta poi di capriole bambine per frenare di nuovo sull’orlo dei miei occhi. Ti vedo, vedo il momento in cui mi hai regalato la foglia color terra mai pestata, sottile e ancora pronta al raggio di sole dopo oltre vent’anni.