La verità

Un giorno nei dispenser dei luoghi pubblici, ma anche nei personali flaconcini tascabili, non ci sarà più l’igienizzante ma la verità. Metteremo una nocciolina di verità sui palmi e la faremo assorbire sfregando le mani. Normali saranno frasi come ti sei messo troppa verità, si sente l’odore a un metro, oppure scusa, ho finito la verità, me ne dai un po’? O anche: hai provato questa verità? È ottima. Ogni verità avrà percentuali diverse di alcol e diverse fragranze ma serviranno tutte al medesimo scopo e, in ogni caso, anche se scadente, sempre meglio usarla, ché un minimo di protezione la darà comunque. Alcuni, i più attenti, avranno le mani consumate, piagate, rinsecchite dalla verità. Altri la useranno appena, giusto prima di sedersi a tavola, svogliati come i bambini che non vogliono lavarsi mai e, anzi, mettono sempre le mani bocca dopo aver toccato qualunque cosa, il mondo, ovunque.

Prendetene tutti

Chi non può fare la comunione può venire lo stesso per una benedizione, incrociando le braccia sul petto. Così il celebrante stasera, dopo un’omelia scialla de noantri in cui raccontava un Dio che ci ha già salvati, ci ama e davanti ai sensi di colpa minimizza ma ‘dde che? Così il celebrante, poco dopo aver consacrato il pane dicendo Prendete e mangiatene tutti. Così il celebrante stasera, senza accorgersi che forse li hanno creati loro quelli che “non possono” fare la comunione. Così il celebrante, più magnanimo di Cristo nel concedere un sostitutivo a compenso del diniego sacrilego che ha retto il più longevo esercizio di potere nella storia. Così il celebrante stasera, alle orecchie ancor più orridamente chiuse del popolo sornione che non ha spaccato l’altare, rovesciato i cesti dell’offerta e spezzato il microfono di quel piacione davanti all’ipocrisia più evidente, la contraddizione più plateale, l’impostura più offensiva, la banalizzazione – il male, cioè – più rassicurante. Ecco, rassicurante. Allora ho sentito una voce, quasi a giustificare quella bestemmia, che ha detto: Ma tu li hai visti gli uomini liberi? Sono tutti impazziti.