In questo calore

Io in questo calore di ultra primavera mi aggomitolo sulla sbiadita mattonella battuta dal sole in balcone, che fonde un’estate quasi di luglio nei ventisei gradi a perpendicolo su questo sei aprile. E non è il calendario, la mia vita, ma la pergola sulle biciclette che, in appena sette giorni di assenza, ha irradiato il mio ritorno dall’Isola con un trionfo di glicine a soffocare l’intrico tutto spoglio ancora, il giorno di Pasqua in cui sono partito. Io con la mia ombra salgo un cielo antico.

Istruzioni

Le istruzioni per nascere al giorno come un filo d’erba che trama vita al quoziente fra sogno e resto del mondo sono: alzarsi di prima mattina, leggere da un libro di poesie e ricopiarne una, due – quelle che più ti sembrano cantare i versi del drago e arruffare le sillabe di capriole. Poi, nell’odore del caffè sentire la città nascere dalla coda della notte, o tornare a letto se vuoi: ti sveglierai di nuovo da un calcolo mai inventato per segnare il tempo delle coperte e ti scoprirai su un foglio, in parole vissute prima di te, come una traccia da seguire, bacio di rugiada all’ultima stella.