L’oasi

Se un blog non alterna un numero di visite giornaliere a giorni, pure consecutivi, in cui il contatore resta a zero visualizzazioni, ed è caratterizzato invece da un traffico che mai scende sotto una certa soglia di contatti, allora non è un blog: è un centro commerciale. E va bene, ma non rubi il nome a un’altra cosa. Un blog infatti ha ben chiaro il concetto di silenzio, di solitudine, è un’oasi che devi fare un po’ di strada prima di raggiungere. Perché non sta accanto a niente, ma al centro del paesaggio di chi scrive, all’incrocio tra i vostri due deserti; dopo esserti ristorato al fresco delle sue acque, riparti e chissà, forse ci passerai di nuovo nel viaggio di ritorno, se ricorderai la strada e ne varrà la pena. Allora la riconoscerai da lontano: alta fra le chiome delle palme a solleticare i datteri, la bandiera impertinente al vento arido, orgogliosa del numero zero cucito a mano sulla stoffa.

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