Un sogno

Io sogno di accendere la TV su canale 5 e assistere all’esplosione di una bomba durante la messa in onda di Uomini e donne: un attentato, il fumo nasconde jeans strappati, scarpe senza calze, maglie lunghissime e storte, collane e tatuaggi in faccia, anelli su tutte e cinque le dita e frangette laccate. A un tratto si scopre che il concorrente con le sopracciglia meglio rasate è riuscito a salvare la vita a una o più delle prozie sguaiate del pubblico, mentre quello accusato di essere il più finto, tacciato di stare lì solo per le telecamere riesce a catturare i terroristi e salvare pure il cane del cameraman con cui è diventato amico durante le “esterne”. Sogno insomma di cambiare idea. È impossibile, lo so: le puntate sono tutte registrate, darebbero la pubblicità staccando sul primo piano della plastica di Maria con la bocca sverginata dallo stupore. Eppure, cambiare idea, è un sogno a cui tengo.

Vivere da lontano

Un uomo sapeva tutto dell’Isis e degli equilibri fra le potenze nucleari, quante persone morivano nei campi di lavoro in Cina, tutte le volte che Kim Jong-un petava a tavola e giustiziava i testimoni, le tratte dei mercanti di clandestini nel Mediterraneo, i nomi dei trafficanti di armi tra Europa e Africa, i numeri civici di chi non voleva la pace in Medio Oriente, le impronte dei massoni che pilotavano l’America e la misura di scarpe di Putin. Si riteneva, quell’uomo, molto più attrezzato degli altri contro il terrore globale che minacciava le persone agli angoli della strada o fra i banchi del mercato. Un giorno il suo vicino di casa morì, la ragazza che gli faceva la corte si mise con un altro, il negozio sotto casa cambiò gestione, il tizio che salutava sempre al bar aveva il viso scuro per la zia malata, la ragazzina alla cassa era contenta per lo sgamo con un compagno di scuola, e lui ricevette la foto whatsapp di un amico a cui era nata la prima figlia: reparto d’ostetricia, fiori sul tavolo, parenti accanto al letto, culla e calzini rosa. Sorrisi, ovunque. Beati loro che non sanno. Uscito dal bar, attraversò la strada e morì sotto un tram inciampando sulle scarpe slacciate.